Allegri è uno dei nomi caldi per una prossima panchina di una big, che sia in Italia o all’estero, l’allenatore toscano è più di un fantasma per alcuni allenatori

Vincere aiuta a vincere, diceva un vecchio detto, certo, ma per vincere hai bisogno di una squadra, questo potrebbe essere il pensiero che accomuna Allegri al mondo del calcio, ad oggi l’allenatore toscano è senza squadra in attesa della chiamata giusta. Il buon Max da Livorno lo sa bene che per vincere si deve avere una squadra, ed anche di un certo spessore: gli anni degli exploit sono terminati da un bel pò, vedi gli anni a Cagliari e a Sassuolo.

Come sono ormai terminati gli anni dell’essere l’allenatore di buone prospettive che non ha ancora espresso al massimo la sua idea di gioco: anche qui vedere i primi anni di Milan e Juventus, adesso Allegri è un allenatore maturo, un allenatore di caratura internazionale capace di poter portare trofei in bacheca ed un idea di calcio che non sempre mira alla spettacolarizzazione del gioco, anzi, si punta più sull’efficacia che sulla bellezza.

Un fantasma che aleggia nei pensieri e nelle teste degli allenatori in bilico, quelli che spesso e volentieri dicono la loro, anche troppo esplicitamente, sulla dirigenza, oppure quelli che i risultati non li stanno aiutando e le chiacchiere da fantallenatori neppure, un pensiero in più nelle già lunghe e pesanti giornate dei mister, intenti a preparare al meglio la prossima partita.

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Ad oggi individuare una squadra che possa essere al caso suo non è semplice, caratura internazionale, giocatori disposti al sacrificio ed all’applicazione di quel 3-5-2 che poi all’occorrenza può trasformarsi in 4-3-1-2, allora se è vero che vincere aiuta a vincere, è vero anche che servono i giocatori e la visione di un club che voglia cimentarsi in una nuova sfida, accettando di credere alle idee di gioco dei fantasmi

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