Mancini e l’Arabia Saudita: le sfide decisive nelle qualificazioni al Mondiale 2026

Mancini e l’Arabia Saudita: le sfide decisive nelle qualificazioni al Mondiale 2026
mancini (Instagram)

Nell’universo calcistico internazionale si consumano talvolta episodi che rischiano di segnare la carriera di un allenatore, ma quando si parla di Roberto Mancini alla guida dell’Arabia Saudita, la storia prende un’altra piega. Il tecnico italiano, ex ct azzurro, ha vissuto momenti di tensione durante il recente impegno con la Corea del Sud, dove, in una scena che ha suscitato non poche polemiche, ha lasciato il terreno di gioco prima del termine della sequenza di calci di rigore, al termine dei quali la sua squadra è stata eliminata agli ottavi di finale della Coppa d’Asia.

Nonostante questo passo falso, che avrebbe potuto costare caro a qualsiasi allenatore, soprattutto alla luce di un’eventuale reazione severa da parte di alte sfere come il principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, Mancini sembra aver trovato un’ancora di salvezza. La sua permanenza sulla panchina dell’Arabia Saudita trova giustificazione nel considerevole miglioramento nel gioco dimostrato dalla squadra, un progresso che non può essere ignorato.

Il confronto con il Tagikistan, in programma a marzo, rappresenterà una tappa cruciale in questo percorso intrapreso dal commissario tecnico. Insomma, Mancini dovrà riconquistarsi con pazienza la fiducia dei sauditi, cosa difficile dopo gli ultimi avvenimenti.

Mancini e Arabia: esperienza agli sgoccioli?

Il cammino di Roberto Mancini alla guida dei Verdi non è stato privo di insidie, ma grazie alla sua esperienza e alla capacità di trasmettere alle sue truppe una visione calcistica evoluta, il suo lavoro ha cominciato a portare frutti tangibili. La crescita tecnica e tattica del team è palpabile, e il gioco espresso è diventato più fluente e convincente, elementi che hanno contribuito a placare gli animi e a mitigare le criticità scaturite dal suo gesto controverso.

In questo scenario, il ct italiano si trova ora a dover gestire non solo le aspettative di un’intera nazione, ma anche il peso delle proprie scelte. La corsa verso il mondiale del 2026 si sta rivelando una sfida tanto emozionante quanto decisiva per la sua carriera. Con gli occhi della critica e dei tifosi puntati su di lui, Mancini sa che ogni partita, ogni scelta e ogni risultato potranno fare la differenza.

Il calcio è noto per la sua imprevedibilità, e se da un lato un singolo episodio può minare la reputazione di un allenatore, dall’altro un percorso di crescita e miglioramento può riscattare e consolidare la fiducia riposta in lui. Roberto Mancini ne è consapevole, e mentre la corsa al mondiale del 2026 prosegue, il suo obiettivo rimane quello di scrivere un capitolo vincente nella storia calcistica dell’Arabia Saudita.