L’Inter non cambia l’attacco, ma dipende dal Niño: Il futuro di Sanchez

L’Inter non cambia l’attacco, ma dipende dal Niño: Il futuro di Sanchez
Sanchez (Instagram)

Nel mondo calcistico, laddove le emozioni si tingono dei colori delle maglie e le leggende nascono ad ogni tocco di pallone, vi è una figura che attende con pazienza, quasi in ombra, il suo momento di gloria. Parliamo di Alexis Sanchez, l’attaccante cileno che, con il suo trasferimento a Milano, si era caricato sulle spalle la promessa solenne di mantenere un profilo basso senza mai lamentarsi del suo utilizzo in campo. Era ben consapevole della sua posizione di quarta scelta nell’attacco nerazzurro, una scelta che ora lo vede relegato a una figura quasi decorativa, a un “soprammobile”, come lo ha definito con una punta di amarezza la stampa odierna.

Sanchez, personaggio di indiscussa qualità e determinazione, vive la situazione con dignità e riserbo, ma non si può ignorare il disagio che traspare da questa condizione di stasi. Il suo silenzio, però, non è sfuggito alle orecchie attente di chi, dall’Arabia, continua a sperare che il rifiuto, fino ad ora ripetuto, possa mutare in un consenso prima della chiusura del mercato. È in questo clima di attesa che le voci di un possibile trasferimento si fanno più insistenti.

La società Inter, nel frattempo, non sembra intenzionata a rivoluzionare il reparto offensivo, perlomeno non nell’immediato. Si attendono sviluppi da parte del Niño Maravilla, il quale, privo di una partecipazione più sostanziale nella Supercoppa, potrebbe iniziare seriamente a valutare altre destinazioni.

Per Sanchez ci sono le sirene saudite

E queste non si limitano ai confini del calciomercato saudita; considerando l’impressionante rendimento mostrato nella sua ultima stagione con il Marsiglia, non sarebbe sorprendente se offerte più intriganti dovessero arrivare al suo tavolo, offerte che rappresenterebbero un’alternativa decisamente più appetibile rispetto a un tranquillo, seppur dorato, pre-pensionamento in Arabia.

La trama si infittisce ancora di più se si considera la possibile variabile Valentin Carboni, come riportato da Tuttosport. La finestra di opportunità per un suo rientro anticipato di sei mesi non si chiuderà fino all’ultimo giorno di mercato, e un addio di Sanchez potrebbe facilitare le cose. La manovra sarebbe resa ancor più possibile dagli eccellenti rapporti tra l’Inter e il Monza, due società che hanno condiviso trattative in passato e che potrebbero farlo nuovamente, avendo come intermediario quel Galliani sempre pronto a tessere nuove trame nel calcio che conta.

È in quest’atmosfera carica di sottintesi e movimenti sotterranei che il silenzio di Sanchez si fa carico di un significato più profondo, una calma che precede la tempesta del calciomercato, laddove ogni decisione può cambiare il destino di un giocatore e, forse, di un’intera stagione. E il pubblico attende, con il fiato sospeso, il prossimo colpo di scena.