La Reyer Venezia affronta una serie di infortuni: Kabengele l’ultimo colpito

La Reyer Venezia affronta una serie di infortuni: Kabengele l’ultimo colpito
Kabengele

Nell’aria di Venezia aleggia un palpabile nervosismo, una preoccupazione che si insinua tra i vicoli e le calli per arrivare dritta al cuore della Serenissima, all’Umana Reyer. Il motivo? L’incertezza sulle condizioni del centrone Mfiondu Kabengele, il cui ginocchio è finito sotto i riflettori in una maniera che nessuno avrebbe voluto.

La scorsa partita ha visto un episodio che ha trattenuto il respiro dei tifosi: un’improvvisa collisione tra Kabengele e il compagno Casarin ha avuto ripercussioni dolorose. Il gigante della Reyer è caduto a terra in preda al dolore, lasciando il parquet senza fare ritorno. Gli sguardi dei compagni e dello staff tecnico si sono incrociati in una muta domanda: quanto è grave?

L’ambiente orogranata ora è sospeso in attesa, sperando che quanto accaduto non si riveli un infortunio di lunga durata. Ma questo è solo l’ultimo dei grattacapi per la squadra veneta, che nelle ultime settimane ha dovuto fronteggiare una vera e propria emergenza infortuni.

Non c’era Jordan Parks, fermato da un infortunio al bicipite femorale, né Rayjon Tucker, entrambi assenze pesanti per il roster veneziano.

Kabengele: quanto può pesare il suo infortunio

Come se non bastasse, verso il termine dell’ultimo incontro anche Marco Spissu ha dovuto fare i conti con un dolore al ginocchio, un altro potenziale contrattempo per il coach Neven Spahija, che certo non naviga in acque tranquille.

Il mister, pur tra le onde agitate di questa tempesta di infortuni, non perde però il timone né l’ironia. Afferma che la Reyer ha avuto il lusso di giocare con la squadra al completo solo per quattro partite, quasi come se questo periodo di grazia fosse troppo per gli standard del destino, che quindi ha richiesto il suo tributo di malanni fisici. Ora, bisogna attendere gli esami, e il tempo sembra dilatarsi, poiché nelle prossime 24-48 ore si deciderà molto del futuro prossimo della squadra.

La prestazione di Kabengele, interrotta troppo presto, si era comunque fatta notare: 6 punti messi a segno, 2 stoppate energiche che avevano scritto nel cielo il suo nome e 6 rimbalzi a sottolineare la sua presenza ingombrante sotto i tabelloni. Ma quanto peserà la sua assenza?

La palla è ora nel campo del tempo e della medicina, mentre Venezia trattiene il fiato. Il coach Spahija sceglie di non soffermarsi sul forfait di Tucker; il suo è un pensiero focalizzato sul lavoro, sulla palestra, sulle strategie per superare l’ostacolo e continuare la marcia della Reyer. Ma in cuor suo sa che la partita più difficile si gioca fuori dal rettangolo di gioco, dove ogni diagnosi è attesa come un verdetto e ogni giorno senza infortuni è un piccolo trionfo. La domanda che ossessiona i canali della città lagunare è una sola: riuscirà la Reyer a navigare queste acque burrascose e a mantenere il proprio corso verso la vittoria?