La scalata del Milan da Ottobre dello scorso anno risalta sempre più agli occhi di tutti . Ma di chi é il merito principale ?

Ad ormai pochi giorni dal ritorno in campo post nazionali , il Milan ha già una certezza in vista della sfida che sa di scudetto con il Napoli, Pioli non sarà in panchina perché risultato positivo al tampone di controllo , e nemmeno il suo vice Murelli anch egli risultato positivo al test molecolare ed in isolamento a casa . A sostituire i due tecnici ci sarà con molta probabilità Daniele Bonera ex difensore del Milan .

Pioli é arrivato a Milanello lo scorso anno, e ha risollevato a suon di risultati, un Milan che da diversi anni non si presentava ai livelli che gli spettano .
L’avventura non era iniziata nel migliore dei modi, ci ritorna ancora in mente il cinque a zero incassato dai rossoneri a Bergamo con l’Atalanta di una vita fa .

Milan, punto più basso o punto di partenza ?

Possiamo dire che quello fu il punto di partenza di una scalata a tinte rosso nere .
Una squadra giovane che con il tecnico Gianpaolo faceva tanta fatica , e che con Pioli anche grazie all’arrivo dei veterani Ibra e Kjaer é riuscita nella qualificazione ai preliminari di Europa League

Fattore campo rossonero

Oltre agli acquisti dei rossoneri possiamo riconoscere che il calcio a porte chiuse post lockdown, è stato un fattore determinante per la risalita della squadra di Milano; tanti i giocatori che hanno sempre sofferto i mugugni provenienti dalla Sud nei loro confronti che sono praticamente rinati , come Chalanoglu , Calabria o anche il centrocampista ex Atalanta Franck Kessie . Tutti hanno dimostrato spensieratezza e sfrontatezza , cosa che davanti al grande pubblico milanista molto spesso riesce difficile da parte dei giovani .

Spensieratezza e Sfrontatezza : Nel nome di Ibra !

La spensieratezza dei giovani si é rivista sui volti dei giovani rossoneri che accusavano prima il grande peso della gloriosa maglia rosso nera , ma anche la sfrontatezza, merito sicuramente del colosso svedese Ibrhaimovic che a 39 anni fa ancora la differenza . Ibra il centralizzatore , il bomber ma sopratutto l’uomo squadra . Lo svedese ha avuto un ruolo fondamentale oltre che in campo anche nel rinnovo di Pioli; dopo mesi e mesi di voci che vedevano Ragnick prossimo allenatore rossonero , quelle voci che potevano mettere a serio rischio il lavoro del tecnico ex Lazio, Bologna e Fiorentina ma che invece non lo hanno scalfito, anzi lo hanno motivato ancor più a lavorare da grande professionista quale é ed a guadagnarsi il rinnovo sul campo .

Maldini : il faro del Milan di Elliot

I rinnovi di Pioli e Ibra sono stati fortemente voluti da Paolo Maldini .
Maldini, che dopo l’addio di Boban lo scorso anno a seguito delle dichiarazioni su Ragnick, é stato il faro insieme a Pioli nella tempesta dei primi mesi dello scorso anno . La bandiera rossonera , ormai é a tutti gli effetti un dirigente di altissimo livello e lo ha dimostrato in sede di mercato con i colpi giovani : Theo Hernandez , Brahim Diaz , Dalot , Tonali , Leao .
Un direttore sportivo di grande spessore , che fa da collante tra il fondo Elliot , Gazidis e la squadra e sopratutto ha ridato fiducia in un progetto e al mondo rossonero che da dopo l’era gloriosa con al timone il presidente Berlusconi ha sempre navigato nell’incertezza più totale ed ad ogni mercato si ritrovava a rifondare da zero organico e staff tecnico

Milan, il fattore tecnico


Pioli oltre a lavorare sull’aspetto mentale dei rossoneri ha apportato delle modifiche semplici e che hanno reso il gioco dei 7 volte campioni di Europa .
É passato dal 1-4-3-1-2 di Gianpaolo , con un Suso forzatamente posizionato da trequartista ad un 1-4-2-3-1 .
Tra i pali il futuro ed il presente della nazionale azzurra Donnarumma , i quattro di difesa vedono a sinistra il motorino Theo Hernadez , i due centrali Kjaer e Romagnoli , a destra Calabria in alternativa con Dalot proveniente dallo United . In mezzo al campo ormai il rodatissimo duo Bennacer – Kessie .
Davanti Leao sempre più decisivo , Salemekers la vera sorpresa di questo Milan e sulla tre quarti il turco Chanaloglu . In avanti Ibra .

Gioco Semplice ma Efficace dei rossoneri


Il Milan in fase di possesso sceglie di costruire dal basso infatti i due centrali sono molto larghi e pronti a far partire l’azione , i terzini soolto alti e molto in ampiezza, ed uno dei due mediani viene a ricevere palla e che avrà come opzioni o di giocare palla con l’altro mediano o di sfruttare la velocità degli esterni alti che saranno coadiuvati dalle sovrapposizioni dei terzini . Il gioco di Pioli quindi si esprime in ampiezza ricercando quasi sempre il cross dal fondo e ad attaccare l’aria oltre Ibra troveremo sempre Chalanoglu a rimorchio l’esterno che attacca l’area e il terzino della fascia opposta che attacca il secondo palo .
In fase di non possesso i rossoneri eseguono un pressing feroce che inizia da Ibra e da un esterno costringendo gli avversari alla ricerca del lancio lungo . Che sarà contrastato da una marcatura uomo su uomo dei difensori centrali e dai terzini coadiuvati da i mediani.

Possiamo dire a seguito di questa analisi, che Pioli é il principale artefice di questo periodo definibile come “Rinascimento rossonero”, partendo dalle cose semplici, che molto spesso nel calcio sono dimenticate da tanti e troppi astrattismi .

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