Il 2006 di Francesco Totti è stato uno degli anni più strani della sua carriera, a ben pensarci forse il più strano.

Esistono degli anni, delle annate che difficilmente si scordano, forse è il caso di poter dare una annata anche a Francesco Totti, che almeno sotto il piano sportivo, ha sicuramente nell’annata 2006 vissuto forse una delle stagioni più strane della sua vita sportiva.

L’inizio possiamo farlo combaciare con la dichiarazione che Luciano Spalletti, neo tecnico della Roma esclama durante la sua conferenza stampa di presentazione:

“Ripartiamo dalla normalità”

Luciano Spalletti, in conferenza stampa di presentazione alla Roma. 21 Giugno 2005

La normalità per la Roma di Totti fino a quel momento era stata un disastroso ottavo posto con Prandelli allenatore, una finale di Coppa Italia persa contro L’Inter e l’uscita ai gironi di Champions, fare peggio poteva sembrare impossibile, effettivamente.

La stagione della Roma non era stata molto esaltante, qualche scivolone di troppo le era costato la tranquillità di un piazzamento tranquillo in champions e adesso la lotta per arrivare nelle zone che contano della classifica iniziava a farsi dura.

Roma – Empoli, l’infortunio e la paura del mondiale

19 febbraio 2006. In casa della Roma arriva l’Empoli, formazione che fuori casa non ha mai brillato per risultati, una gara ampiamente alla portata dei giallorossi. In campo come al solito con il numero 10 da titolare c’è il capitano Francesco Totti.

Al Minuto 6′, il difensore dell’Empoli, Richard Vanigli, entra duro su Totti, il capitano resta per terra, una smorfia di dolore accompagna la caduta del capitano giallorosso, il piede sinistro si è piantato nel terreno, la caviglia si è girata su se stessa, il corpo scivola in avanti passandogli sopra. Una scena orrenda ripresa dalle telecamere

VIDEO – L’infortunio di Totti contro L’Empoli nel 2006

La diagnosi sarà tragica: Frattura al livello del terzo medio del perone sinistro con associata lesione capsulo-legamentosa complessa del collo del piede sinistro, che tradotta in parole più comuni è 2-3 mesi di stop e mondiale probabilmente saltato. Il Prof. Mariani lo opera d’urgenza si dice fiducioso per il suo recupero ai mondiali, ci crederà anche Lippi che il giorno dopo lo andrà a trovare in clinica rassicurandolo sulla sua convocazione.

Forse il periodo più negativo ed oscuro, fino a quel momento, della carriera di Totti. Con un mondiale alle porte un infortunio cosi grave non ci voleva, la consapevolezza quindi che tutto era in discussione e che molto probabilmente fare il massimo per recuperare non sarebbe bastato. Sale lo sconforto.

Sarà solo con la forza di volontà ed un prodigioso recupero con il sempre presente preparatore- amico Vito Scala (a cui abbiamo dedicato un focus, clicca qui) che il destino di Totti cambierà, arrivando alla convocazione del mondiale 2006, quello bello che tutti gli italiani ricordano.

Il mondiale del 2006, rigori e coppe alzate al cielo

Totti arriva al mondiale del 2006 in condizioni di ripresa, sa bene che non sarà facile avere la maglia da titolare, anzi, sa per certo che le sue chance se le giocherà il più delle volte partendo dalla panchina. Cosi come accadrà nella partita contro l’Australia agli ottavi di finale.

Grosso viene atterrato nei minuti finali in area di rigore, l’arbitro non ha dubbi: fischia andando verso il dischetto del rigore. In campo tutti spariscono, chi va a dissetarsi, chi si allontana dal pallone. L’unica persona che può prendersi carico di quella palla che scotta è lui: Francesco Totti.

Una camminata di pensieri, di ansie e perchè no di paure, lo accompagnano, quel pallone cambierà e sorti della nazionale ed il cammino in quel mondiale.

Uno sguardo alla porta e poi la rincorsa. Gol. Siamo ai quarti.

Il rigore di Francesco Totti contro l’Australia ai mondiali del 2006

Il cammino in quel mondiale sarà incredibile, un successo dopo l’altro fino alla finale contro la Francia, il destino di Totti è scritto in una magica notte di Berlino, una notte che fino a pochi mesi prima era non ipotizzabile per lui come per molti italiani. Una stagione partita male che poi si rivelerà forse una delle migliori per quel ragazzo di Trastevere che sognava di giocare con la Roma.

La Roma da quinta in classifica si qualifica in Champions

Come ciliegina sulla torta di una annata stranissima per Totti c’è il discorso piazzamento della Roma. infatti benchè i giallorossi a fine stagione si siano piazzati al quinto posto in Serie A, in seguito alle sentenze di Calciopoli, Milan e Fiorentina vengono penalizzate ed i giallorossi magicamente si trovano in seconda posizione, accedendo cosi di diritto ai gironi di Champions League.

Un 2006 strano che ha portato ad un saliscendi di emozioni un pò tutti, la resilienza ed il non mollare mai che hanno contraddistinto la rinascita, calcistica, di un gladiatore, di un campione che non ha saputo dir di no al destino, ribaltandolo, sfidandolo e vincendo.

Una storia di calcio da applicare alla vita di tutti i giorni

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