Una storia dal sapore di fallimento, se dovessimo raccontare la storia di Eriksen, il campione danese arrivato sulle sponde dei navigli, potremmo minimizzarla cosi, almeno al momento.

La storia inizia quando nel freddo Gennaio milanese del 2019 l’Inter annuncia l’arrivo di Eriksen dal Tottenham, con i favori della critica per la sontuosa operazione di calciomercato, l’Inter si coccola il suo gioiello in attesa che possa brillare in campo.

L’inverno passa, la primavera e l’estate influenzate dall’emergenza Covid regalano ad Eriksen un totale complessivo di 26 presenze con 4 reti e 3 assist. Poco, tropo poco.Arriva la stagione 20/21, quella della consacrazione in Serie A, ma lo scenario non cambia, tante partenze da titolare e poca incisività, Conte sbuffa, Eriksen non sembra al top, arrivano le sostituzioni e la panchina contro l’Atalanta.

Eriksen pezzo pregiato del calciomercato di Gennaio?

Quello che si presenta negli ultimi mesi é uno scenario di pura marca Contiana , Eriksen in panchina e un centrocampo tutto muscoli composto da Brozovic , Vidal e Barella addirittura sulla tre quarti con Gagliardini sempre pronto a subentrare . I risultati pero non sono quelli previsti dalla dirigenza nerazzurra , e ci si interroga sempre più se il danese Eriksen possa rientrare nei piani del tecnico salentino da protagonista oppure ormai sia destinato ad altri lidi nel mercato invernale .
C’è chi dice che dovrebbe giocare nel suo ruolo naturale da trequartista e chi dice che dovrebbe giocare da play basso come il “Maestro” Pirlo della Juve nel primo scudetto di Conte . Tanti dubbi ma una sola certezza , il danese non ha avuto l’impatto sperato in orbita nerazzurra.

Eriksen, il danese dell’Inter

Eriksen, il ruolo secondo Conte

Antonio Conte lo vede poco fisico e tanto compassato non adatto alla macchina da guerra costruita a sua immagine e somiglianza , così come Jose Mourinho che ha dichiarato nel docufilm di Amazon Prime “All or Nothing Totthenam” di non avere quella verve che ad oggi nel calcio moderno fa la differenza .
Ma la domanda che i tecnici si fanno a questo punto é giusto sacrificare qualità indiscusse di un Top Player come Eriksen per il ritmo , la forza di un centrocampista ?

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La risposta non la possiamo dare , ma per noi uno come Eriksen dovrebbe giocare , sempre e dovunque .
Perchè il senso del calcio , la si trova nella bellezza dei gesti tecnici ed Eriksen ha sempre dimostrato di essere un fautore di questo concetto

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