Dybala non sta attraversando un grande periodo di forma, ripercorriamo ed analizziamo il perchè in questo focus

Parlare di Paulo Dybala non è roba semplice, un talento che a cospetto della sua età ancora deve trovare la sua dimensione ideale e restarci, eh si, restarci perchè più volte il talento argentino ha toccato livelli da assoluto fuoriclasse, ma troppo velocemente non li ha mantenuti, gettando ombre sulla sua classe. Quindi la prima domanda su questo prodigio è la seguente

Quanti anni ha Dybala?

E’da poco passato il suo 27esimo compleanno. Si, 27, chi l’avrebbe mai detto? “U picciriddu” non è ormai più così tanto bambino. È già quando approda in Sicilia, al Palermo, che possiamo ammirare la sua grande qualità. Si muove come il classico fantasista ma con le doti di una classica prima punta. Così i 40 milioni spesi dalla Juventus raramente vengono criticati dalla stampa che tanto attende questi momenti. Già dalla prima stagione inizia a prendere quasi subito le redini della squadra bianconera, segnando tanto e giocando in maniera sublime.

Ma andiamo con calma.

Dybala, l’arrivo di Sarri, e lo scudetto

Inizio della scorsa stagione, quella 2019/20. Dopo tante voci, la “Joya” resta inaspettatamente alla Juventus, per sua volontà, precisiamo, convinto fortemente di poter continuare a scrivere la storia con la 10 sulle spalle. E così è. Arriva Sarri e, nella stagione più pazza e strana di sempre, è lui a regalare il nono scudetto consecutivo. Gol, assist, giocate di suola, sinistro, destro, dribbling di quelli che si vedono davvero con il contagocce. Giocatore unico, a volte con una superiorità quasi da far rabbrividire tutti. Una gioia per gli occhi. L’unico probabilmente, capace di oscurare il fenomeno con la 7.

Il calcio però a volte, sa essere davvero crudele.

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L’infortunio di Dybala e l’incubo della nuova stagione

Un infortunio lo costringe a saltare la fine della stagione, a scudetto già acquisito sia chiaro. Ma il calvario continua anche in questa annata. Debutta solo alla quinta giornata contro il Verona, dove gioca subito 95’ ad un ottimo livello. Dopo di che il nulla. Non pervenuto con il Barcellona, inesistente e “dannifico” negli ultimi 10 minuti dell’Olimpico. La Lazio pareggia per un suo errore. Tutti contro di lui. Finito, scarso, inutile, da vendere, buttato giù persino dagli stessi tifosi che lo scorso anno lo veneravano.

E adesso, caro Paulo, non ti resta che rimboccarti le maniche e riprenderti quel posto che ti spetta, perché tutti sanno quanto vuoi e puoi dare ai tuoi colori.
La gente ti aspetta, ma il tempo stringe.

Torna calcio, torna Paulo.

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